Le bustine di Minerva

di Carmen Pidalà, giornalista e addetta stampa

Archive for Gennaio, 2009

Io giuro, ma su cosa?

Gen-20-2009 By Carmen Pidalà

foto-repubblicait.jpgContro l’immobilismo e il torpore della politica italiana, si affaccia il cambiamento di Obama. Impossibilitata a credere ancora in una svolta in questo stanco e petulante Paese, mi aggrappo alle emozioni che questo uomo coraggioso sa donare non solo all’ America, ma al mondo intero. Indipendentemente da ciò che saprà realizzare, è bellissimo vedere la speranza della gente, l’ ardore che dovrebbe smuovere ogni paese, sentimenti ormai latitanti in Italia. Da noi solo delusioni, totale scollamento tra i valori che vengono dall’alto e quelli dei cittadini. Che tempo fa in Italia oggi? E’ il tempo dell’egoismo, delle false promesse, della caccia agli immigrati? Del lodo Alfano? Della Gelmini? Dei vari Bassolino e Iervolino? Non voglio abbandonare però la voglia di lottare, credo sia prematuro a 23 anni. Ma quando mi guardo intorno, non vedo nulla. E’ impossibile chiudere gli occhi e sognare. E’ solo un incubo. E’ solo sfiducia.

Riflessioni

Gen-9-2009 By Carmen Pidalà

…Il vero problema non è tanto liberarsi dall’autorità, quanto di divenire abbastanza forti da non avere più bisogno dell’autorità. Abbastanza forti da divenire padri e madri di noi stessi. Da divenire l’autorità di noi stessi. per raggiungere questo risultato, occorre un grande lavoro su se stessi al fine di elevare progressivamente la propria forza interiore e la propria soglia di resistenza alla sofferenza della solitudine. Ogni scoperta, ogni nuova consapevolezza equivale infatti a tagliare uno dei fili che tiene su la marionetta. Un filo oggi, un filo domani, resti senza fili che ti tengono su e devi imparare  a stare in piedi solo sulle tue gambe, ed è durissima. A volte avverti un senso di vuoto e ti viene la tentazione di butarti di nuovo nelle braccia dell’autorità, di una guida, di un amore che ti riempiano la vita di un senso che non riesci a trovare in te stesso. se invece resisti e prosegui lungo il cammino, diventi estraneo ai sistemi di credenze di cui è infarcita la tua stessa cultura, divieni estraneo in patria, esiliato in casa. (…) Eppure solo quando sei esplulso dal paradiso terrestre dell’indifferenziato sociale, cominci a nascere come individuo, come essere indivisibile unico e irripetibile e non come clone seriale di una cultura collettiva.

(Roberto Scarpinato, da “La violenza tollerata”)