Le bustine di Minerva

di Carmen Pidalà, giornalista e addetta stampa

Archive for Giugno, 2007

O mio Dio!!!

Giu-29-2007 By Carmen Pidalà

Fabrizio Corona : «La gente mi chiama, mi ama e mi adora. Un libro, un film e un disco: ho contratti per un milione e mezzo di euro. Per farmi vedere la sera in una discoteca mi danno 12mila euro, e c’è la fila. Sono il prodotto di questa Italia». ( Corriere della Sera, 27/6/07)

Giu-27-2007 By Carmen Pidalà

Non so,

eppure mi prende

Veloce mi rapisce distante

contro ogni mio singolo volere

Angoscia subita silente

Speranza ingenua e infinita

o miraggio fluido e impotente

Quando il passato torna di moda

Giu-25-2007 By Carmen Pidalà

Dialogo tra il direttore della Cia Bill Colby e il presidente Usa Gerald Ford :Abbiamo un paio di problemi». «Sentiamo». «Uno con il Congresso che vuole farmi deporre sotto giuramento. L’altro è che ho scoperto che nella Cia in questi 25anni sono state fatte cose che non avremmo dovuto fare. Abbiamo infiltrato organizzazioni, prodotto passaporti e certificati di nascita falsi…» «Di quante persone si tratta?» «Umm, fra tutte diciamo diecimila…». (3 febbraio 1975 , documento desecretato in questi giorni)

PD o NON PD

Giu-23-2007 By Carmen Pidalà

Roberto Benigni: “L´inferno abbreviato è “Inf”, il Purgatorio è “Pg”, il Paradiso è “Pd”. In Paradiso c´è un santo ancora non identificato, coi baffetti, va in barca: non si sa chi sia e i dantisti stanno cercando di capirlo. Forse è San Massimo… Nel canto successivo questo santo ha una premonizione: dice “per il Pd ci sarà un capo, un certo Veltro, e noi siamo qui a pregare”. E dice ancora a Veltro: facci sognare”  ( Tg1, 20 giugno)

Ecco come siamo combinati

Giu-22-2007 By Carmen Pidalà

Ernesto Bettinelli: “…i principali e più evidenti fattori che connotano la specifica realtà italiana sono: una sensibile disparità di opportunità e di capacità di percepire l’informazione politica da parte di molti segmenti della collettività nazionale a causa d’irrisolte differenze culturali, territoriali e di disagio economico e sociale. Da ciò consegue un’eccessiva e diseguale diffusione dei diversi media tra ceti (tendenzialmente) attivi e ceti (tendenzialmente) passivi, questi ultimi in grande maggioranza. La stampa d’opinione, non di mera evasione, raggiunge soltanto i primi; le emittenti (radio) televisive sono le fonti d’informazione (politica) assolutamente privilegiate, se non uniche, per i secondi. Per i quali una tale e pressoché totale dipendenza è accentuata dalla particolare natura del mezzo televisivo, dalla sua particolare forza d’imporre messaggi e suggestioni anche attraverso “notizie” il cui “formato” (che normalmente combina la velocità della comunicazione con la sua attitudine ad impressionare) non stimola un’adeguata ed immediata percezione critica”.

Il palazzinaro

Giu-20-2007 By Carmen Pidalà

Angelo Rovati : «Ricucci? Un talento comico naturale. Diego Della Valle in una intervista lo aveva definito «lanzichenecco della finanza». Lui si era risentito, anche perché non aveva capito bene: «Lanzinechecco a me? Lanzinechecco a uno che tutte le sere sta con la Falchi?» (Corriere della Sera 18 giugno)